SERGIO | Francesca Sarteanesi
Sergio è un frammento minuscolo di una vita qualsiasi. Un monologo moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco.
Sergio è un frammento minuscolo di una vita qualsiasi. Un monologo moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco.
La storia di come il più piccolo di tutti, quello che non parla mai, quello che non ne fa una giusta, quello che tutti prendono in giro, quello che vale meno di niente, diventa grande, anzi grandissimo, anzi un eroe.
Come si racconta una storia che ancora non si sa come andrà a finire? Dedicato è una passeggiata dolce, l’istantanea di un momento in cui il quotidiano cambia e sembra essere occupato dal solo pensiero della malattia e della sua cura.
Un attore supermarionetta racconta per l’ennesima volta la storia di un tranquillo contadino dell'Inghilterra medievale coinvolto suo malgrado in una caccia al drago eccetera eccetera. Tra continue divagazioni, ritardi, incidenti che ne minacciano il lineare svolgimento, lo spettacolo è il faticoso tentativo di raccontare in maniera convincente questa storia.
Tutto nasce per caso per Antonia Louisa Brico, a dieci anni. Una visita dal medico e un rimedio che sa più di stregoneria che di scienza. “Le faccia suonare il piano, così smetterà di mangiarsi le unghie”.
Le biografie di Isadora Duncan e di Eleonora Duse sono un’appassionante fucina di spunti narrativi e politici. Queste Doozies giudicate spesso non conformi ai canoni estetici del loro tempo, grazie alla loro naturale originalità hanno generato stupore e meraviglia lasciando immense eredità per le generazioni future.
«The time is out of joint». Viviamo un presente che non si può ricordare infestato da un passato che non si può dimenticare. È una lenta disintegrazione verso il silenzio. Non c’è tensione, non c’è in fondo nessun dramma. È solo un lungo tramonto.
Una Reporter di guerra si trova prigioniera in una stanza di hotel al Cairo, vicino al deserto. Non ha nessuna notizia di ciò che accade fuori da quella stanza. Non sa da quanto tempo è chiusa lì dentro. Nessuno le risponde. L'unica Voce che sente è quella di Dalida.
Due insigni professori ci guidano in un viaggio nella fisica elementare: si parte dalla Torre di Pisa, per assistere agli esperimenti di Galileo sulla caduta dei gravi, si parla di matematica, la “lingua della natura”, di esperimenti, misure e leggi della fisica.
Attraverso un linguaggio fisico essenziale, voci sussurrate e un immaginario che alterna pratica e rappresentazione, un duetto esplora i confini tra addestramento e libertà, obbedienza e desiderio, virtuosismo e vulnerabilità.