Teatro Biblioteca Quarticciolo
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VOCE ARCAICA #3

Il Festival di Arte e Cultura Voce Arcaica in ricordo di Nagihan Akarsel arriva alla terza edizione dopo le emozionanti edizioni degli scorsi anni.


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07/11/2026 performance

7 Novembre h 20:30 /Performance

VOCE ARCAICA #3
Comitato europeo di Jineoloji
TJK-E – Movimento delle donne curde
Nudm Roma
Lucha y Siesta
Rete Jin
Staffetta Sanitaria Italia
Adm jin
Rete Kurdistan
Centro Culturale Ararat

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il Festival di Arte e Cultura Voce Arcaica in ricordo di Nagihan Akarsel arriva alla terza edizione dopo le emozionanti edizioni degli scorsi anni. Il 7 novembre 2026 al Teatro Biblioteca Quarticciolo avremo una giornata di laboratori, approfondimenti e arte performativa verso e oltre il 25 novembre, giornata globale contro la violenza di genere. Insieme al Comitato di Jineoloji che è promotore dell’evento, fanno parte dell’organizzazione del festival: TJK-E – Movimento delle donne curde, Nudm Roma, Rete Jin, Oltre, Rete Donne che tessono il futuro, Staffetta Sanitaria Italia e Rete Kurdistan Roma. Quest’anno la rete di donne che organizza ha deciso di far viaggiare il festival Voce Arcaica e la storia di Nagihan attraverso quattro tappe itineranti prima di approdare al Teatro Biblioteca Quarticciolo. Così tra settembre e ottobre 2026 le città di Reggio Calabria, Roma, Torino e Bologna ospiteranno delle giornate di dibattiti, approfondimento, laboratori creativi e arte performativa in cui il volto di Nagihan impresso su una tela nella scorsa edizione del festival verrà ricamato da ogni gruppo di donne che incontrerà nelle diverse città fino a tornare a Roma proprio in occasione del festival a Quarticciolo come fosse un unico filo che tesse le nostre storie da queste geografie fino al Kurdistan.

La giornata del 7 Novembre a Quarticciolo si articolerà in due momenti:

  • La mattina nelle piazze di Quarticciolo dalle 10 alle 13 in collaborazione con Quarticciolo ribelle e la comunità di quartiere ci sarà un laboratorio partecipativo di coro e tamburo a cornice aperto a donne e libere soggettività con Barbara Criscimanno e il collettivo Trizzi Ri Donna da Palermo.
  • La sera sul palco del Teatro Biblioteca Quarticciolo dalle 20.30 si alterneranno diverse artiste con le proprie arti per ricordare quanto l’arte sia un potente mezzo di lotta, resistenza e comunicazione alternativa all’interno delle società. Ecco le nostre artiste: Rachele Andrioli & Coro a Coro dal Salento, Deniz Gezik Yasar cantante curda dalla Germania, Coro Europeo Jineoloji, Controchiave – Teatro con musica e danza.

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Nagihan Akarsel. I  primi di ottobre del 2022 tutto il mondo curdo, in particolare il movimento di liberazione delle donne, è stato colto da un gravissimo lutto. La notizia che Nagihan Akarsel ad appena 40 anni fosse stata uccisa davanti la sua casa a Suleimanyah, nella Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno, in un agguato ordito dall’intelligence turca, ha impiegato poco tempo a diffondersi contaminando chiunque di tristezza e di forte rabbia. La sua vita è emblema del processo di trasformazione radicale che la società curda, sta perseguendo attraverso il progetto del Confederalismo democraticoteorizzato da Abdullah Ocalan. Nata in un villaggio nella regione di Konya in Bakour (il Kurdistan del nord in Turchia), sin dalla sua primissima infanzia, Nagihan ha intuito che la sua gente per troppo tempo è stata costretta a nascondere le proprie radici culturali. Studia editoria, giornalismo e radiodiffusione all’università di Gazi ad Ankara e fonda Jinha Agency, la prima agenzia di informazione curda formata da sole donne. Dal 2001 al 2007 viene arrestata per la sua attività politica nelle università come attivista del YCK (Unione della Gioventù del Kurdistan) e anche il carcere turco diventa parte del bagaglio che la convince ancora di più a percorrere il suo cammino: quello della lotta per la liberazione del suo popolo e delle donne del Medio Oriente. Una volta libera, viaggia in gran parte del Kurdistan, in particolare in Rojava, fondando comitati e accademie di donne dedite alla ricerca e allo studio della Jineoloji. Negli ultimi anni della sua vita si stabilisce a Suleymanyah con il proposito di fondare una Biblioteca-centro di ricerca e di incontro rivolto alle donne che a causa del suo assassinio non ha avuto modo di inaugurare, poiché è stata ultimata e presentata solo dopo la sua morte.

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Ingresso gratuito

Per info e prenotazioni
promozione.tbq@cranpi.com




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Novembre 2026

07
Sabato
ore 20:30




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Via Ostuni, 8
00171, Roma
Tra via Prenestina
e viale Palmiro Togliatti)

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