da giovedì 26 a sabato 28 novembre ore 21
Associazione Persistenze
di Harold Pinter
regia Pierpaolo Sepe
con Francesco Santarelli, Laura Cravedi, Giacomo Pressi
da giovedì 26 a sabato 28 novembre ore 21
Associazione Persistenze
di Harold Pinter
regia Pierpaolo Sepe
con Francesco Santarelli, Laura Cravedi, Giacomo Pressi
Un amore, di solito, viene raccontato da quando ha inizio. Harold Pinter no: sceglie di raccontarlo dalla fine. Era il 1978 quando debuttava a Londra questo testo, oggi considerato tra i più intensi e riusciti della sua produzione, capace di ribaltare il tempo della narrazione e restituirci una storia che si racconta all’indietro, dal momento in cui tutto è già finito fino all’istante in cui tutto ha avuto inizio.
Al centro, una relazione clandestina. Lei, lui e l’altro. Non sono due, gli amanti coinvolti: c’è anche il marito, che è insieme la persona tradita e il migliore amico dell’amante. Un triangolo, dunque, nella sua forma più classica, eppure raccontato con un meccanismo che lo rende tutt’altro che scontato. Perché seguendo gli eventi a ritroso, ciò che emerge non è tanto la trama quanto la trama sotterranea: quella fatta di sguardi trattenuti, parole rimandate, verità che si preferisce non dire. Il segreto, qui, non è un dettaglio della vicenda: ne è la sostanza.
Pinter costruisce così un’opera che parla d’altro pur restando fedele alla sua storia: parla di noi, delle cose non dette, dei silenzi che a volte pesano più di un vero tradimento. Perché forse non esiste dolore più sottile di quello che si prova ripensando a una parola mai pronunciata, a una stanza in cui avremmo potuto dire qualcosa e non lo abbiamo fatto