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THE LAST OF THE NEW | Bluecheese Project

The Last of the New è una performance/installazione immersiva e multidisciplinare che indaga il passaggio dal mondo analogico a quello digitale come una delle grandi soglie del nostro tempo.


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21/10/2026 - 24/10/2026 performance

21 > 24 ottobre h 20.30 /Performance

THE LAST OF THE NEW
Bluecheese Project

Cosa resta dell’idea di futuro alla fine del nuovo?

The Last of the New è la nuova video installazione performativa di Bluecheese Project, ideata e diretta da Lara De Angelis e Pierpaolo Fabrizio, che indaga attraverso corpo, immagini, suono e parola il passaggio dal mondo analogico a quello digitale. Al centro della performance ci sono Laura Simonet, Livia Bartolucci, G. Re e Federica Perelli, quattro performer U35 selezionate attraverso una call pubblica e coinvolte in un percorso di formazione con Alessandra Cristiani.

Il lavoro parte da quattro corpi differenti, liberi e in relazione per osservare come, entrando progressivamente nell’ambiente digitale, esperienza e presenza si trasformino: i gesti si ripetono, i comportamenti diventano più prevedibili, la libertà apparentemente si espande mentre crescono nuove forme di controllo. A guidare questo attraversamento è anche l’Ulisse del Canto XXVI dell’Inferno, nella voce di Roberto Latini e nella partitura sonora di Gianluca Misiti: il desiderio di superare continuamente il limite diventa metafora della nostra navigazione contemporanea. Con i contributi video di MASBEDO, Theo Eshetu, Vinca Petersen, Elisa Giardina Papa e FLxER.

The Last of the New è realizzato con il contributo della Regione Lazio – Interventi per lo Spettacolo dal Vivo, Annualità 2026 – Produzione dello spettacolo dal vivo.


DURATA circa 50 minuti

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Crediti

opere video MASBEDO, Theo Eshetu, Vinca Petersen, Elisa Giardina Papa, FLxER
ideazione, progetto e curatela Lara De Angelis, Pierpaolo Fabrizio
produzione Bluecheese Project APS
voce e interpretazione del Canto XXVI dell’Inferno Roberto Latini
musiche e partitura sonora Gianluca Misiti
ricerca coreografica e training dei performer Alessandra Cristiani
con Laura Simonet, Livia Bartolucci, G. Re e Federica Perelli, selezionati attraverso call pubblica 
allestimento scenografico e video Zeno Fabrizio
organizzazione e coordinamento di produzione Pierpaolo Fabrizio
segreteria organizzativa e di produzione Flavio Santandrea
comunicazione Bluecheese Project APS 
produzione esecutiva Promets
con il sostegno di Regione Lazio, Spettacolo dal Vivo 2026 – Produzione dello spettacolo dal vivo

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 Bluecheese Project APS è un ente del Terzo Settore attivo da oltre vent’anni nella produzione e curatela di progetti di arte contemporanea, performance e cultura digitale. La sua ricerca si concentra sull’incontro tra linguaggi artistici, spazio pubblico, tecnologie e partecipazione, sviluppando progetti che mettono in relazione artisti, comunità e istituzioni. Ha collaborato con istituzioni italiane e internazionali e sviluppato negli ultimi anni formati ibridi tra arti visive e spettacolo dal vivo. Nel 2026 è tra i vincitori dell’Italian Council, del programma “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro” di Roma Capitale e di “Arte sui Cammini di Spiritualità” della Regione Lazio. The Last of the New prosegue la ricerca di Bluecheese sul rapporto tra corpo, immagine, tecnologia e trasformazione dello spazio performativo.

Roberto Latini è attore, autore e regista, tra le figure più riconosciute del teatro di ricerca italiano. Formatosi presso Il Mulino di Fiora diretto da Perla Peragallo, ha fondato e diretto Fortebraccio Teatro e sviluppato una ricerca fortemente personale sulla voce, sulla parola e sulla riscrittura dei classici. Ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, il Premio Ubu come Miglior Attore o Performer nel 2014 e nel 2017, il Premio della Critica 2015 e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Il rapporto tra voce, amplificazione, musica e dispositivo scenico costituisce uno degli elementi caratterizzanti della sua ricerca.
Alessandra Cristiani (*per il progetto cura la formazione dei performer) è performer, danzatrice e autrice. Dal 1996 sviluppa una ricerca sul corpo a partire dal pensiero e dalla pratica dell’Ankoku Butō, approfonditi anche attraverso il lavoro con Masaki Iwana e Akira Kasai. La sua pratica attraversa corpo, memoria, spazio, energia e percezione, concependo la danza come esperienza radicale della presenza. È stata coreografa in residenza presso l’Accademia Filarmonica Romana e docente a contratto presso l’Università Roma Tre. Ha lavorato stabilmente con Habillé d’eau di Silvia Rampelli; Euforia ha ricevuto il Premio Ubu 2018 come miglior spettacolo di danza e nello stesso anno Cristiani ha ottenuto una nomination Ubu come miglior attrice o performer.

Gianluca Misiti è musicista e compositore. Dalla metà degli anni Novanta lavora tra musica, teatro e cinema, collaborando, tra gli altri, con Daniele Silvestri, Max Gazzè, Paola Turci e Marina Rei. Il rapporto con il teatro è centrale nella sua ricerca: per oltre vent’anni ha composto musiche e progetti sonori per gli spettacoli di Roberto Latini, con il quale ha fondato Fortebraccio Teatro. Ha ricevuto il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro o musiche originali nel 2015 per I Giganti della Montagna e nel 2017 per Cantico dei Cantici.

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Per info
promozione.tbq@cranpi.com

Ingresso gratuito su prenotazione, scrivendo una mail a promozione.tbq@cranpi.com




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