da venerdì 18 dicembre a domenica 10 gennaio • mostra
Burattinmusica
TEATRI MINUTI
ideazione e realizzazione Paola Campanini
sonorizzazione Roberta Vacca
ingresso gratuito
Un’installazione di teatrini di “marionette”, realizzati con materiali e tecniche miste, ciascuno con la propria composizione musicale. Un viaggio personale e intimo tra archetipi e suggestioni dadaiste, dove perdersi e ritrovarsi.
Il titolo dell’installazione Teatri Minuti nasce dalla duplicità semantica della parola “minuto”: qualcosa di piccolo e anche l’unità di tempo in cui è divisa l’ora. Il minuto, appunto. L’installazione è un work in progress: un percorso scandito da teatrini di ‘marionette’ ai quali corrispondono brevi composizioni musicali della durata di 1 minuto ciascuna. La scoperta di ciascuna composizione musicale è affidata a un QR code che ne consente l’ascolto (preferibilmente con gli auricolari) dal proprio smartphone. Ogni visitatore può così seguire un percorso personale e intimo nell’installazione: perdersi e ritrovarsi tra le parole, i suoni, le composizioni visuali che provengono da narrazioni e stili diversi che si sovrappongono nella cornice dell’opera. I teatrini sono degli assemblage tridimensionali realizzati con materiali e tecniche miste (mixed media art: legno, carta, stoffa, colori acrilici, pastelli, gessetti, inchiostro, oggetti di recupero…). Nascono da un processo che si potrebbe dire di ispirazione ‘dadaista’: l’opera non nasce da un progetto a priori ma prende forma in itinere e il suo significato si manifesta solo nelle fasi finali della creazione. I temi dei Teatri Minuti attingono ad archetipi che sono alla base della nostra cultura (anche di genere), oppure a personaggi letterari o a momenti storici significativi. Anche questa ricomposizione fatta di pezzi (collage visuali e sonori) può ricondurci allo stile dadaista, dove iconografie, passaggi musicali, storie e significati sono presi dal passato e riassemblati in un mix artistico contemporaneo, nuovo e fresco, composto da più piani di lettura e ascolto a cui lo spettatore può agganciarsi e nei quali può perdersi in un flusso di coscienza che lo immerge nel surreale.









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