18 Ottobre h 17:00 / Cantiere di collaudo
FAVOLA SISMICA
di Matteo Caniglia / studio su testo a cura di Fabiana Iacozzilli
Favola sismica di Matteo Caniglia si apre allo sguardo del pubblico nel percorso di PLAYGROUND, i cantieri di collaudo della drammaturgia contemporanea ideati da PAV/Fabulamundi Playwriting Europe. A partire dallo scorso luglio, Fabiana Iacozzilli attraversa il testo insieme all’autore, agli attori e alle attrici del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma e a Cesare Del Beato: un lavoro sulla scrittura per entrare sotto pelle, interrogarne le tensioni e immaginare possibilità sceniche.
Sul confine tra Russia e Finlandia, la geologa Mira Totinen scopre il corpo di un bambino in una grotta naturale. Intorno al ritrovamento, animali scomparsi, un terremoto di origine ignota e un cacciatore che sembra conoscere fin troppo bene le storie del luogo compongono un paesaggio in cui mito, religione e paganesimo interrogano la natura, la famiglia, la possibilità di credere.
Il cantiere si intrufola nelle pieghe di questo immaginario, là dove la parola conserva i sedimenti di ciò che l’ha nutrita. Materiali, immagini, suggestioni, anche quelle rimaste ai margini della stesura, tornano a circolare nell’incontro. Lo sguardo di Iacozzilli ne intercetta le tracce, le mette in movimento, le consegna ai corpi e alle voci degli interpreti. Sotto lo sguardo di Matteo Caniglia, la scrittura reagisce, si lascia interrogare, scopre altre tensioni. La drammaturgia si compone della reciprocità di questo passaggio.
Aprire il cantiere al pubblico è rendere attraversabile questa materia ancora febbrile, coglierla nel momento in cui prende forma portando con sé ciò che l’ha generata e ciò che ancora può modificarla. Una forma provvisoria, esposta all’incontro. Chi guarda entra nel tempo della creazione, tra le tracce che affiorano e le possibilità che restano in fermento.
Sinossi
Sul confine tra Russia e Finlandia, la geologa Mira Totinen scopre il corpo di un bambino in una grotta naturale. Nel mentre, gli agenti di polizia Raìsa Petrovich e Pavel Batkin indagano su strani avvenimenti locali: animali scomparsi, un terremoto di origine ignota e il cacciatore Ëak Koski che sembra conoscere fin troppo bene le loro storie. Tra mito, religione e il paganesimo che resiste al tempo e alle intemperie, i personaggi costruiranno la propria versione della natura, della famiglia e di loro stessi, in un grande atto di fede condiviso con il pubblico.
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Crediti
di Matteo Caniglia
studio su testo a cura di Fabiana Iacozzilli
collaborazione artistica Cesare Del Beato
con Raffaele De Vincenzi, Federica Quartana, Samuele Satta, Jessica Sedda
paesaggio sonoro e musiche Samuele Cestola
disegno luci Luigi Biondi
produzione PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe e Playground
in collaborazione con il Corso di Perfezionamento attori e attrici del Teatro di Roma – Teatro Nazionale
con il contributo del MiC – Ministero della Cultura e della Regione Lazio
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Matteo Caniglia si diploma in Drammaturgia all’Accademia Paolo Grassi di Milano. Il suo testo Paesaggio estivo con allocco che ascolta viene premiato con il Premio Hystrio – Scritture di Scena 2022, ottiene la menzione speciale PAV/Fabulamundi “Beyond Borders?” e viene presentato a Romaeuropa, Pergine Festival (Ugo Pagliai/Babilonia Teatri) e su Radio Rai 3. Viene selezionato al Concorso Under 40 de La Biennale di Venezia (2018). Presenta Sole all’Obrador d’estiu 2023 presso la Sala Beckett di Barcellona. È finalista al 58º Premio Riccione per il Teatro 2025 con Favola sismica e viene presentato alla Dramatikkens Hus di Oslo. Tra i suoi maestri Renata Molinari, Letizia Russo e Rafael Spregelburd. Scrive di storytelling e videogiochi sul suo blog Scenarios e altre piattaforme.
Fabiana Iacozzilli, regista e autrice, porta avanti un lavoro di ricerca improntato sulla drammaturgia scenica, sulle potenzialità espressive della figura del performer e sul linguaggio del teatro di figura ibridato con il linguaggio del teatro documentario. Collabora stabilmente con Cranpi, il Teatro Vascello e con Romaeuropa Festival. Dal 2011 è membro del LINCOLN CENTER DIRECTORS LAB. Tra i suoi spettacoli: La classe che vince il Premio In-Box 2019, il Premio della Critica ANCT 2019 e il Premio UBU 2019 come miglior progetto sonoro; Una cosa enorme che debutta alla Biennale Teatro 2020 e replica a REF2021; Il grande vuoto spettacolo che chiude il trittico La trilogia del vento e che inaugura la sua collaborazione artistica con Linda Dalisi, riceve quattro candidature ai Premi UBU 2024. Dal 2025 è artista associata al Teatro Stabile dell’Umbria, con cui inaugura una collaborazione pluriennale a partire dal progetto OLTRE. Dal 2025 collabora con LAC all’interno del progetto Prisimi (laboratorio di alta formazione per drammaturgh*) e nel 2026 inaugura la sua collaborazione con PAV occupandosi del progetto Cantiere di collaudo (laboratori teatrali di ricerca e verifica scenica).
Si occupa inoltre di pedagogia teatrale, collaborando tra gli altri con Ert e la Scuola Nazionale di Genova e di progetti che usano il teatro come strumento di interazione culturale: nel 2021 è regista di Abitare il ritorno progetto di teatro comunitario ideato da Asinitas e inserito in INCROCI; nel 2023 cura insieme a Cranpi e in collaborazione con Villa Pia-Italian Hospital Group di Guidonia Montecelio il progetto Piccole donne – da L. M. Alcott – un laboratorio di teatro integrato con giovani donne che soffrono di disturbi alimentari. Dal 2025 è docente presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma.
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Biglietti
Intero €15 – Ridotto €12 – Ridotto accademie €10 – Ridotto promozione / gruppi di10o più persone €8
Per info e prenotazioni
promozione.tbq@cranpi.com

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