Stefano Saletti & Pejman Tadayon
Il dialogo in musica di San Francesco e Rumi
domenica 18 ottobre ore 11.30
una produzione Associazione Ikona
Stefano Saletti: canto, liuto, saz, chitarra
Pejman Tadayon: canto, kemanche, ney, daf
Due figure nella storia del mondo hanno portato all’estremo uno slancio mistico senza eguali e hanno trasformato per sempre la vita spirituale dei loro popoli: San Francesco d’Assisi e Jalāl al-Dīn Rumi. Vissuti a migliaia di chilometri di distanza e appartenenti a tradizioni religiose differenti, Francesco e Rumi hanno attraversato la stessa epoca, il XIII secolo, un tempo segnato da profondi cambiamenti, conflitti e incontri tra culture. Eppure, nelle loro parole, nella loro poesia e nella loro esperienza spirituale emergono sorprendenti consonanze: l’amore come
via di conoscenza, l’abbandono dell’io, la ricerca dell’essenziale, la fraternità tra gli esseri viventi e il desiderio di ricongiungersi a una dimensione più profonda dell’esistenza.
“Il dialogo in musica di San Francesco e Rumi” nasce dall’idea di mettere in relazione queste due straordinarie esperienze spirituali attraverso la poesia e, soprattutto, attraverso la musica. Un dialogo immaginario nel quale le parole di Francesco e i versi di Rumi si
incontrano al di là delle differenze linguistiche, culturali e religiose, rivelando una comune tensione verso l’assoluto. La musica diventa così il luogo dell’incontro. Un linguaggio capace di attraversare confini e secoli, di mettere in comunicazione Oriente e Occidente e di avvicinare tradizioni apparentemente lontane. Le sonorità della tradizione sufi si intrecciano con quelle della musica mediterranea e occidentale, creando un paesaggio sonoro nel quale antico e contemporaneo convivono.
Stefano Saletti, musicista e compositore originario di Rieti, terra della Valle Santa e dei grandi santuari francescani, e Pejman Tadayon, musicista e compositore iraniano profondamente legato alla tradizione musicale e spirituale persiana e sufi, hanno composto e selezionato le musiche dello spettacolo. Oud, setar, saz, daf, percussioni e altri strumenti antichi e tradizionali della cultura persiana e mediterranea dialogano con strumenti della tradizione occidentale, dando vita a una scrittura musicale originale, sospesa tra ricerca e memoria. Nel corso dello spettacolo vengono interpretate laudi francescane, testi originali di San Francesco e versi di Rumi, in un continuo alternarsi di parole, canto e musica. Le due voci poetiche non vengono presentate come appartenenti a mondi separati, ma come espressioni diverse di una stessa ricerca: quella dell’uomo che cerca di superare i propri confini per ritrovare un rapporto autentico con il creato, con l’altro e con il divino.
Dalla poesia dell’amore di Rumi al Cantico delle creature di Francesco, dalle parole alla musica, lo spettacolo mette in luce incroci, affinità e corrispondenze che sorprendono per la loro attualità. Il loro messaggio parla infatti anche al nostro presente: alla necessità di
riconoscere l’altro non come estraneo, ma come parte di una stessa umanità; alla ricerca di una spiritualità capace di unire invece di dividere; alla possibilità di costruire ponti attraverso l’arte e la cultura.
Non un confronto tra due religioni, dunque, ma un incontro tra due uomini, due poeti e due musicisti dello spirito, accomunati dalla convinzione che la ricerca dell’essenziale passi attraverso l’amore, l’umiltà, l’ascolto e la relazione con l’altro. Un viaggio musicale e poetico tra Assisi e la Persia, tra il Mediterraneo e l’Oriente, nel quale le parole di Francesco e Rumi, a distanza di otto secoli, tornano a dialogare attraverso la musica.
Costo 10 euro
Per info. e prenotazioni: scuderieteatrali@gmail.com / 065814176
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