Performance multimediale del Teatro Potlach, con la regia di Pino Di Buduo e le musiche dal vivo di Tasos Fotiou. Dedicata al genio di Gian Lorenzo Bernini, l’opera esplora la straordinaria teatralità dell’architettura barocca e la sua capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza emotiva.
La performance trae ispirazione dai progetti monumentali di Bernini per la Basilica di San Pietro: il Colonnato, l’Obelisco, l’Altare della Confessione e la Cattedra di San Pietro. Questi elementi diventano le tappe di un viaggio simbolico, reinterpretato attraverso il teatro contemporaneo, proiezioni monumentali, suoni e luci. L’architettura non funge da semplice sfondo: diventa protagonista e macchina scenica vivente.
L’opera si articola in quattro momenti interconnessi – L’Abbraccio, La Macchina, Il Viaggio, La Gloria – seguendo un percorso che va dall’esperienza fisica dello spazio verso un culmine di luce e visione. L’abbraccio del Colonnato berniniano si trasforma in un’immagine universale di accoglienza; il movimento, la prospettiva e la moltiplicazione dei punti di vista evocano i meccanismi del Barocco; luce e suono conducono progressivamente il pubblico verso uno stato di meraviglia.
Al centro della performance vi è la figura stessa di Bernini: un artista sospeso tra
ambizione personale, libertà creativa, fede e le immense richieste del potere papale. La sua audacia creativa solleva un interrogativo contemporaneo: quanto coraggio serve a un artista per trasformare una visione interiore in una forma capace di sopravvivere ai secoli? Gli attori danno voce e corpo al mondo di Bernini, mentre proiezioni digitali su larga scala ricostruiscono e reinventano la materia barocca: marmo, bronzo, nuvole, luce, movimento e forme architettoniche.
Le videoproiezioni sono strumenti drammaturgici che permettono all’architettura di mutare sotto gli occhi del pubblico, rivelando la sua dimensione teatrale nascosta.
Il sassofono dal vivo, l’elaborazione elettronica e la spazializzazione sonora a cura di
Tasos Fotiou creano un’architettura musicale immersiva, in costante dialogo con le
immagini proiettate e gli interpreti.